
Ci sono giornate in cui non succede nulla di particolarmente grave, eppure ci sentiamo in allerta, irritabili, stanchi o incapaci di fermarci.
Il corpo continua a funzionare, ma sembra non riuscire a trovare una pausa. Dormiamo senza recuperare davvero, facciamo fatica a concentrarci o reagiamo in modo più intenso del solito a parole e situazioni.
In questi momenti può essere utile osservare non soltanto ciò che pensiamo, ma anche lo stato in cui si trova il nostro sistema nervoso.
Il Sistema nervoso autonomo regola molte funzioni che avvengono senza il controllo volontario: il battito cardiaco, la respirazione, la digestione e la risposta agli stimoli.
Non si trova sempre nello stesso stato. Cambia in base a ciò che percepiamo dentro e intorno a noi.
Possiamo sentirci:
Questi cambiamenti non sono un difetto del carattere. Sono risposte del corpo.
La difficoltà può emergere quando rimaniamo a lungo in uno stato di attivazione o di chiusura e facciamo fatica a ritrovare flessibilità.
Il nervo vago è una componente importante del sistema nervoso parasimpatico e mette in comunicazione il cervello con diversi organi del corpo.
Partecipa a processi legati alla respirazione, al cuore, alla digestione e alla risposta di rilassamento. Non è un interruttore che possiamo semplicemente "accendere" e non rappresenta una soluzione unica per ogni forma di stress.
È più utile pensarlo come una via di comunicazione tra corpo e cervello.
Attraverso il respiro, la voce, il movimento, le sensazioni e le relazioni possiamo inviare segnali che aiutano il sistema a orientarsi verso una maggiore sicurezza.
Questo non significa controllare tutto ciò che proviamo. Significa imparare a riconoscere i segnali e a rispondere con maggiore consapevolezza.
Molte persone cercano subito la tecnica giusta per calmarsi.
Ma il primo passaggio è spesso più semplice: chiedersi come stiamo, esattamente, in quel momento.
Posso essere stanca, ma non agitata. Posso essere irritata, ma ancora in grado di restare presente. Posso avere bisogno di movimento, oppure di silenzio e protezione.
Dare un nome all'esperienza aiuta a non viverla come una sensazione indistinta.
Puoi provare a chiederti:
"Che emozione sento e con quale intensità, da 0 a 10?"
Non serve giudicare la risposta. Serve osservare.
Quando parliamo di regolazione del sistema nervoso, rischiamo di trasformarla in un altro compito da svolgere bene.
Dovrei respirare meglio. Dovrei essere calma. Dovrei reagire diversamente. Dovrei riuscire a rilassarmi.
Ma la regolazione non è una gara e non consiste nel forzare il corpo a stare in uno stato diverso da quello in cui si trova.
È un processo graduale di ascolto, orientamento e scelta.
A volte può aiutare una respirazione più lenta. Altre volte è necessario muoversi, guardarsi intorno, parlare con qualcuno, fare una pausa o ridurre gli stimoli.
La domanda non è:
"Qual è la tecnica migliore in assoluto?"
Piuttosto:
"Di che cosa ha bisogno il mio sistema in questo momento?"
Il sistema nervoso raccoglie continuamente informazioni dall'ambiente.
Un luogo conosciuto, una voce familiare, un ritmo prevedibile, un contatto rispettoso o una postura più comoda possono contribuire a creare una sensazione di sicurezza.
Possiamo iniziare da gesti molto semplici:
Non sono formule magiche. Sono possibilità da esplorare, ascoltando la risposta personale del corpo.
Da questo interesse nasce la Palestra Polivagale: uno spazio pratico per imparare a osservare i diversi stati del sistema nervoso e sperimentare modalità di ascolto, presenza e regolazione.
Il nome "palestra" richiama un allenamento graduale.
Non si tratta di raggiungere una condizione perfetta, ma di sviluppare una maggiore familiarità con i propri segnali.
Durante il lavoro possiamo esplorare:
L'obiettivo non è eliminare le emozioni difficili. È aumentare la possibilità di accorgerci di ciò che accade e di scegliere, quando possibile, come prendercene cura.
Il 21 e 22 novembre 2026 parteciperò a un seminario residenziale di yoga e meditazione presso Podere Calvanella, a San Clemente di Monterenzio.
La domenica mattina, dalle 9.30 alle 12.30, condurrò la Palestra Polivagale insieme alle altre attività previste dal seminario.
Sarà un'occasione per dedicare tempo al corpo, al respiro, all'ascolto e alla relazione, in un contesto residenziale e a contatto con la natura.
È possibile partecipare all'intero seminario oppure scegliere la formula di una sola giornata.
Scarica il programma completo del seminario
Nel PDF trovi le date, il programma, le formule di partecipazione, i costi e le modalità di iscrizione.
Se vuoi iniziare a osservare e sostenere il tuo sistema nervoso nella quotidianità, ho preparato una guida pratica e semplice.
Il Cronoprogramma quotidiano di regolazione del sistema nervoso ti accompagna in una pratica di cinque minuti ogni giorno.
Il protocollo completo propone di collegare la pratica a un momento già presente nella tua routine, come il risveglio, la pausa dopo pranzo o la preparazione al sonno.
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Per concludere
La regolazione nasce anche dal momento in cui smettiamo di chiedere al corpo di funzionare a prescindere da tutto e cominciamo ad ascoltare i messaggi che ci sta inviando.
Non dobbiamo imparare a sentirci bene in ogni momento. Possiamo però sviluppare una maggiore capacità di riconoscere ciò che accade e di cercare, passo dopo passo, ciò che ci sostiene.
Il corpo non è un ostacolo da superare: è una parte di noi da imparare ad ascoltare.
Se vuoi approfondire questo tema o ricevere informazioni sulla Palestra Polivagale, puoi scrivermi.
A presto Silvia